Denti del Giudizio: Quando Toglierli, l'Estrazione e il Recupero
- 16 ott 2026
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I denti del giudizio vanno tolti quando causano un problema: infiammazioni ripetute della gengiva, carie non curabili, danni al dente vicino o cisti. Se sono sani e non danno disturbi si possono tenere sotto controllo. La decisione si prende con una radiografia e, per i denti inferiori vicini al nervo, spesso con una TAC 3D.
Che cosa sono i denti del giudizio?
I denti del giudizio sono i terzi molari, gli ultimi denti in fondo all'arcata. Di solito spuntano tra i 17 e i 25 anni, possono essere da zero a quattro e spesso non trovano abbastanza spazio. Quando restano chiusi nell'osso o coperti in parte dalla gengiva si dicono inclusi o semi-inclusi.
Un dente del giudizio incluso non è un problema di per sé. Lo diventa quando trattiene cibo e batteri, quando si infiamma la gengiva che lo copre o quando spinge contro il secondo molare.
Quando vanno tolti?
L'estrazione è indicata quando il dente causa o rischia concretamente di causare un danno. I motivi più comuni sono:
- pericoronite ricorrente: la gengiva che copre in parte il dente si infiamma più volte, con dolore, gonfiore, cattivo sapore e difficoltà ad aprire la bocca;
- carie del dente del giudizio che non si può curare, oppure carie del secondo molare causata dal dente del giudizio appoggiato contro;
- cisti o altre lesioni intorno al dente, visibili in radiografia;
- problemi alla gengiva e all'osso dietro il secondo molare;
- motivi legati a un altro trattamento, quando il dente ostacola una protesi o un intervento.
Togliere i denti del giudizio sani "per prevenzione" non è più la regola. Le linee guida del NICE britannico sull'estrazione dei denti del giudizio raccomandano di non estrarre di routine i denti del giudizio inclusi che non mostrano segni di malattia. Il tema resta discusso: chi è favorevole all'estrazione precoce osserva che in un paziente giovane l'intervento è in genere più semplice. Per questo la scelta va fatta caso per caso, con il chirurgo.
Quando si possono tenere?
Un dente del giudizio si può tenere quando è spuntato del tutto, è in posizione corretta, partecipa alla masticazione e si riesce a pulire bene. Si può tenere anche un dente completamente incluso che non dà sintomi e non mostra segni di malattia in radiografia. In questi casi basta controllarlo nel tempo, durante le visite periodiche.
Dente del giudizio infiammato: cosa fare
Un dente del giudizio infiammato si riconosce dal dolore in fondo alla bocca, dalla gengiva gonfia e arrossata, dal cattivo sapore e a volte dalla difficoltà ad aprire la bocca o a deglutire. In attesa della visita aiutano una pulizia accurata della zona e gli analgesici consigliati dal medico o dal farmacista.
Gli antibiotici, se servono, li prescrive il medico o il dentista, e non risolvono la causa: quando l'infiammazione torna, di solito il dente va tolto. Vai al pronto soccorso senza aspettare se il gonfiore si estende al viso o al collo, se hai difficoltà a respirare o a deglutire, o se hai febbre alta.
Come si svolge l'estrazione
Prima dell'intervento serve una radiografia panoramica. Per i denti inferiori, quando le radici sono vicine al canale del nervo alveolare inferiore, si esegue una TAC 3D che mostra con precisione la distanza tra radici e nervo. A Gaia Dental Clinic la TAC si fa in sede, nel reparto di radiologia dentale.
- Anestesia locale: la zona viene addormentata e durante l'estrazione si sente pressione, non dolore.
- Dente spuntato: l'estrazione è simile a quella di un altro dente.
- Dente incluso: si apre la gengiva, si toglie se serve un po' di osso e spesso si divide il dente in parti per estrarlo con meno trauma.
- Punti di sutura: chiudono la gengiva; possono essere riassorbibili o da togliere dopo circa una settimana.
La durata va da pochi minuti per un dente spuntato a circa un'ora per un dente incluso e profondo. Questi interventi fanno parte della chirurgia orale.
Il recupero, giorno per giorno
- Prime 24 ore: tieni la garza in posizione come indicato, applica il ghiaccio a intervalli, mangia cibi morbidi e freddi, non fumare, non sciacquare con forza e non usare la cannuccia, per non staccare il coagulo.
- Secondo e terzo giorno: il gonfiore raggiunge di solito il massimo e poi cala. Possono comparire un livido e una certa rigidità della mandibola.
- Dal quarto giorno: dolore e gonfiore diminuiscono. Si riprende l'igiene normale con delicatezza, seguendo le istruzioni ricevute.
- Dopo circa una settimana: controllo ed eventuale rimozione dei punti.
La maggior parte delle persone torna alle normali attività in pochi giorni. Gli analgesici e gli eventuali sciacqui si usano come prescritto.
Complicazioni: quando chiamare il dentista
- Alveolite secca: un dolore che peggiora due-quattro giorni dopo l'estrazione, spesso con cattivo sapore. È più frequente nelle estrazioni inferiori e nei fumatori, e si cura in studio.
- Sanguinamento che non si ferma con la pressione di una garza per mezz'ora.
- Febbre o gonfiore che aumenta dopo il terzo giorno, invece di diminuire.
- Formicolio o insensibilità di labbro, mento o lingua che continua quando l'anestesia è passata: di solito è temporaneo, raramente permanente, e va segnalato subito.
Conviene togliere i denti del giudizio in Albania?
Per un'estrazione singola, di solito no: è un intervento che conviene fare vicino a casa, dove puoi tornare per i controlli e per qualsiasi necessità nei giorni successivi. Ha senso farlo in Albania quando rientra in un piano più ampio già programmato in clinica, per esempio prima di un lavoro di protesi o di implantologia, pianificato con la stessa TAC. Ne parliamo anche in denti in Albania: pro e contro.
Domande frequenti
A che età spuntano i denti del giudizio?
Di solito tra i 17 e i 25 anni, ma l'età varia molto. Alcune persone non li sviluppano affatto, altre li hanno inclusi nell'osso per tutta la vita senza disturbi. Una radiografia panoramica mostra quanti sono, in che posizione si trovano e se c'è spazio perché spuntino correttamente.
Togliere un dente del giudizio fa male?
Durante l'estrazione no, perché si lavora in anestesia locale: si sente pressione, non dolore. Nei giorni successivi sono normali fastidio e gonfiore, con un picco tra il secondo e il terzo giorno, che si gestiscono con gli analgesici prescritti. Un dolore che peggiora dopo il terzo giorno va segnalato al dentista.
Quanto dura il gonfiore dopo l'estrazione?
Il gonfiore cresce nelle prime 48-72 ore e poi cala gradualmente; in genere si risolve in circa una settimana. Il ghiaccio a intervalli nelle prime 24 ore aiuta a contenerlo. Se il gonfiore aumenta dopo il terzo giorno o compare la febbre, contatta il dentista.
Che cosa posso mangiare dopo l'estrazione?
Nei primi giorni cibi morbidi e tiepidi o freddi: yogurt, passati, uova, pasta ben cotta. Evita cibi duri, croccanti o molto caldi, alcol e fumo, e mastica dal lato opposto. Non usare la cannuccia per i primi giorni, perché l'aspirazione può staccare il coagulo.
Bisogna togliere i denti del giudizio prima dell'apparecchio?
Non automaticamente. L'estrazione di routine per evitare l'affollamento dei denti davanti non è raccomandata dalle linee guida, perché il loro ruolo in questo è discusso. La decisione spetta all'ortodontista e al chirurgo, caso per caso, guardando radiografie e piano di cura.
Se un dente del giudizio ti fa male, rivolgiti al tuo dentista senza aspettare. Se stai valutando un trattamento più ampio in Albania, richiedi un preventivo gratuito, scritto e senza impegno, entro 24 ore.
Revisionato da Dr. Redi Xhangolli, chirurgo implantologo con master in chirurgia orale e ricostruttiva di Gaia Dental Clinic. Ultimo aggiornamento: ottobre 2026.